Equazioni politiche

Ieri Berlusconi, durante la campagna elettorale in Calabria ha dichiarato che una “riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali”. Oggi i giornali hanno pubblicato delle statistiche Istat secondo le quali il numero di immigrati regolari che commettono reati è intorno all’1,3%. Scartabellando un po’ su Internet ho trovato questo interessante articolo su Lavoce.info che fornisce qualche numero sui parlamentari indagati e condannati. I dati risalgono a metà del 2008 ma non credo siano cambiati più di tanto. Il risultato è che i parlamentari con condanna definitiva ammontano all’1,3% e ce ne sarebbe un ulteriore 2,1% fra condannati in primo grado, salvati dalla prescrizione e rinviati a giudizio. I numeri parlano chiaro.

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Forse non tutti sanno che

Prendo spunto da una famosa rubrica de “La Settimana enigmistica” per dare un titolo a qualche mia considerazione sull’argomento TAV/TAC in Val di Susa ispirato dai commenti ad un articolo del Corriere della Sera del 19 gennaio. Sfogliando i vari commenti e tralasciando per decenza quelli che inneggiano alla violenza contro i manifestanti (già finita l’era dell’Amore berlusconiano?) emerge l’ignoranza che regna su numerosi aspetti della vicenda. Passo ad elencare per punti:

  1. i manifestanti NO TAV non sono un gruppo di esagitati ma normali abitanti della Valle di Susa che hanno a cuore il prossimo futuro del luogo in cui abitano loro stessi e le loro famiglie
  2. i manifestanti NO TAV non sono degli sfaccendati che non avendo niente di meglio da fare si ritrovano con le bandiere a protestare, se si andasse a fare un giro nei presidi si troverebbero pensionati, persone che fanno un salto dopo la giornata di lavoro, casalinghe, studenti, ecc.
  3. in Val di Susa esiste già una ferrovia (da oltre un centinaio di anni) tra l’altro a doppio binario, elettrificata e quotidianamente percorsa da un paio di TGV che permettono di arrivare a Parigi già oggi in poco meno di sei ore.
  4. le statistiche sui flussi di traffico non evidenziano un grosso aumento degli stessi sia per quanto riguarda le merci che le persone, anzi la tendenza è per una sua diminuzione sia su ferrovia che su strada. I forti aumenti registrati in passato per il tunnel del Frejus erano dovuti principalmente alla chiusura del tunnel del Monte Bianco.

Per chi volesse dare un’occhiata, ecco il link dell’Ufficio Federale dei Trasporti svizzero: http://www.bav.admin.ch/verlagerung/01529/index.html?lang=it

Le parole sono importanti!

Citando Moretti nel titolo, vorrei sottolineare qui quanto ho ascoltato in un servizio del Tg2 serale di ieri. Il servizio iniziava definendo Craxi un esule, allora sono andato a rivedermi il vocabolario alla lettera “E” per assicurarmi che la mia memoria non mi stesse giocando qualche scherzo ed ho avuto la conferma che è esule chi è stato allontanato dalla propria patria o, per estensione, chi si sia allontanato volontariamente dalla propria patria. Direi che sulla prima accezione non ci sono grossi dubbi, sulla seconda a me parve più una fuga per evitare le patrie galere che un allontanamento. Nel vocabolario della lingua italiana esiste una parola molto precisa sotto la lettera “L” che definisce in modo molto più aderente alla realtà chi fugge dalle forze dell’ordine per sottrarsi ad un arresto, la parola è latitante.