Un po’ di politica

Il blog di le Scienze ha pubblicato questo interessante post. Quando si parla di scienza in Italia, sembra che tutto si riduca a qualcosa di molto lontano dalla vita di tutti i noi: dal bosone di Higgs alle ultime scoperte astronomiche e la politica sembra relegare la scienza a qualcosa a cui ridurre i fondi senza particolari patemi d’animo (tanto non se la fila nessuno). Le sei domande pubblicate, al contrario, toccano da vicino la vita di tutti noi e la cronaca di tutti i giorni.

  1. La sempiterna crisi del lavoro passa dal fatto che tutte le novità più o meno tecnologiche arrivino da Stati Uniti, Germania, Giappone, ecc… Investire nella ricerca di base ha poche ricadute immediate ma rispariamare su questo è come mangiarsi il pulcino che da grande farà le uova.
  2. Terremoti ed alluvioni continuano a mietere vittime e distruggere città. Si stanziano 300 milioni di euro per i danni provocati dall’alluvione ma con una frazione di essi (in maniera meno plateale) l’alluvione si sarebbe potuta evitare
  3. Il cambiamento climatico ormai sembra evidente a tutti ed occorre prepararsi e salvare il salvabile, non c’è santo che tenga.
  4. Fecondazione assistita e testamento biologico in un modo o nell’altro toccano le nostre coscenze.
  5. L’equazione OGM=male è decisamente troppo semplicistica ma i prodotti OGM sono nelle nostre dispense e l’Italia sembra chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.
  6. Quanti sanno che le “medicine” omeopatiche sono acqua distillata o zucchero? Dobbiamo pagarle tutti e rinunciare ai farmaci che funzionano?

Sarebbe bello leggere cosa ne pensa chi potrebbe decidere il nostro futuro.