Barriere

Io non mi assurgo certamente ad esperto di ingegneria civile, architettura e quant’altro ma… ogni mattina che a Milano percorro la strada fra l’appartamento dove risiedo durante la settimana ed il luogo di lavoro non posso fare a meno di notare che far terminare le strisce pedonali proprio contro il muretto dell’entrata alla stazione della metropolitana, non mi è sembrato un grandissimo esempio di progettazione. Scomodo per tutti, diventa anche pericoloso per mamme con passeggino, persone con carrozzella, non vedenti, chi trascina una valigia con il trolley…

Approfitto della nuova tecnologia per mostrare chiaramente di cosa sto parlando: è sufficiente un click qui.

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Crolli

Il Tg che inizia parlando del liceo dove ho passato un po’ di anni della mia vita. Vedo qualche immagine ed immediatamente cerco di confrontarle con quelle ancora nella memoria e poi… apprendo quanto successo. È terribile associare quanto successo con i ricordi più o meno lieti ma comunque degli anni in cui si comincia a diventar grandi. Non so se ci son mai entrato in quella classe ma non cambia la sostanza.

Quasi subito, dal tono della notizia, ho percepito che sarebbe diventato un “caso” e così sta accadendo. Un ministro è già accorso nel pomeriggio e non si contano le dichiarazioni alle varie parti. Che tristezza che cose del genere vengano sfruttate con tanto opportunismo e cinismo.

Beni voluttuari

Alla fine di ottobre, in una pasticceria di Milano vicino a dove risiedo in settimana, sono comparsi i panettoni… solo che li chiamano Veneziane. A vederli hanno la forma di un panettone, gli ingredienti sono quelli del panettone ma c’è un piccolo particolare che mi ha colpito: il cartellino verde con scritto artigianalmente (a pennarello) il prezzo: 22 € al Kg…. Forse perché li hanno considerati primizie?

La luce del Sole

Il fine settimana non ha riservato brutte sorprese, le premesse che si erano instaurate il venerdì son state mantenute. La Luna prometteva bene e c’era pronto un invito per il sabato mattina per una gita in montagna giunto da una parente molto stretta. Sabato mattina non poteva esser migliore, il cielo terso che solo d’inverno si riesce ad avere. Direzione Moncenisio, la strada che porta al colle, benché chiusa, è facilmente percorribile. Il termometro dell’automobile segna 5°C… eppure, scesi dall’auto, sembra tutt’altro che freddo. Il panorama è mozzafiato, i monti che ben conosco d’estate assumono un aspetto diverso con la neve che li ricopre. La neve che ricopre quasi tutto è immacolata ed intatta tanto che provo quasi dispiacere a corromperne la superficie con le mie impronte, procedendo impari a distinguere i vari tipi di neve. Ricordo vagamente di aver letto che gli Inuit usano una lunga serie di parole per distinguere la neve, ho poi imparato che questo è falso ma sicuramente le differenze ci sono, infatti capita che in un certo punto ti regga agevolmente mentre pochi centimetri a fianco si sprofondi di mezza gamba, anche con le ciaspole.

La giornata è trascorsa ammirando i dintorni, facendo un po’ di sano moto con l’aria che è difficile immaginare più pura, scattando alcune foto delle quali son soddisfatto e soprattutto parlando con una persona tanto vicina quanto apparentemente lontana che dovrei conoscere letteralmente da una vita ma forse così non è.

Qualcosa rimarrà, il Sole sulla pelle sparisce presto, le fotografie dovrebbero conservarsi a lungo, quella luce si è ormai trasformata in immagini che spero finiranno tra i ricordi. Certi cambiamenti potrebbero anche diventare permanenti.

PS: al ritorno il termometro dell’automobile di gradi ne segnava 23.

La luce della Luna

Son stati giorni inaspettatamente intensi questi ultimi, ho raggiunto forse un punto critico. Tempo fa mi è stato detto che la felicità la si deve trovare in se stessi e non dev’essere legata indissolubilmente ad un’altra persona. Ho capito che questo era un concetto importante ma non riuscivo pienamente a comprenderlo e farlo mio. Era chiaramente una di quelle cose che non si possono spiegare, bisogna arrivare a capirle da soli. Credo ci siano molti modi, io ho capito prima di tutto di essere bravo a costruirmi l’infelicità se predisposto dagli eventi. È strano come a volte si cerchi appositamente di esser tristi, ti sembra che così facendo la cosa diventi più importante. Peccato che questo abbia almeno un paio di effetti collaterali, prima di tutto si riesce a creare come un vortice che ti fa sentire ancora peggio soprattutto perché vedi le cose nel modo peggiore che riesci ad inventarti (e diventi anche piuttosto in gamba in questo), seconda cosa, sembra sia contagioso per cui non stupirti se prima o poi la gente ti eviterà come un appestato.

Ora non so se questo è un percorso obbligato, non so se sia stato il rendermi conto che questo riesca a far uscire cose di me che spero neanche mi appartengano fino a ferire chi mi vuole bene, non so se sia stato determinante parlare con una persona importante per me ma frullando questo tutto assieme per una notte o per un mese ho ottenuto di alzarmi, svegliarmi e chiedermi che cosa cavolo stessi cercando di fare/dimostrare a me o a quella piccola parte del resto del mondo che sa che esisto… Ieri comunque pioveva, in effetti non è che questa cosa porti la felicità… i dolori permangono, con tutta la loro importanza ma almeno sarò in grado di ascoltare chi mi parlerà (e pensare che mi è stato detto più volte che sono un buon ascoltatore).

Oggi è successa una cosa poco comune, oggi è venerdì che di solito detta un generale peggioramento del tempo, giusto in tempo per rovinare il fine settimana e invece… stamattina non pioveva, anzi, si notava una tenue colorazione azzurrina trasparire dietro un leggero velo grigio e oggi dopo pranzo dal quarto piano di ******** son riuscito a scorgere addirittura i monti in lontananza!

Stasera al ritorno, ormai buio, procedendo verso nord sulla tangenziale vedo sulla mia destra una grande palla bianca in cielo che senza neanche bisogno di fissarla a lungo, mostrava i suoi mari ed i suoi crateri. Mi piace guardare la Luna e mi è dispiaciuto pochi istanti dopo rendermi conto che svoltando in direzione ovest l’avrei avuta alle spalle per tutto il viaggio tanto che durante qualche sorpasso sbucava nello specchietto retrovisore sopra i fari delle automobili che mi seguivano…

Ora attraverso la finestra sul tetto aggiunge la sua luce riflessa a quella tenue della tastiera…

Democrazia

Leggo su Repubblica:

Berlusconi: “Anche la forza per realizzare i trafori alpini”

Mi sembra veramente una dichiarazione vincente dopo anni di trattative per definire qualcosa con impatto minore e maggiore utilità. Finalmente qualche mese fa si era parlato di progetti per migliorare la linea ferroviaria attuale con costi che sarebbero una frazione dei preventivati coi vecchi progetti, tempi umani e risultati più certi. Buttato tutto all’aria? L’8 dicembre è vicino… non vorrei che sia rievocato con troppo realismo tanto da apparire come quello di qualche anno fa.