Le bugie hanno le gambe corte

Leggo oggi su Repubblica.it che il forte aumento della produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili sta mettendo in difficoltà le centrali tradizionali che non operano per un tempo sufficientemente lungo da continuare ad essere redditizie. Appena un anno fa il presidente del consiglio con le gambe corte aveva dichiarato una moratoria per evitare il referendum sulle centrali nucleari. Il ritorno al nucleare in Italia avrebbe portato a investire decine di miliardi per avere centrali che avrebbero prodotto energia fra chissà quanti anni.

Oggi, ad un solo anno di distanza, l’ENEL cerca di rallentare la crescita della produzione delle energie alternative perché danno “fastidio” alla produzione con combustibili fossili. Probabilmente le fonti rinnovabili non sono ancora concorrenziali perché danno profitto anche grazie agli incentivi ma i costi dei pannelli fotovoltaici è già diminuito moltissimo, si parla addirittura di crollo dei prezzi nel corso di un solo anno. Alcune stime prevedono che ci sarà il pareggio nel prossimo anno.

Spero veramente che il nucleare rappresenti il futuro… anche in futuro.

 

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Nel documento del governo pubblicato ieri per divulgare i motivi per cui occorre realizzare la linea AV fra Torino e Lione (TAV/TAC) si afferma che la salita al traforo del Frejus “costringe i treni ad una salita di 1250 metri di quota”. La linea attuale arriva alla massima quota di 1338 m s.l.m. La matematica, che non è un’opinione, dice che 1338-1250=88m. Mi chiedo come abbiano fatto i conti perché Torino è a 239m s.l.m, forse che fanno una stazione a 150 m di profondità? Oltre questo, il modo in cui è scritta la frase, farebbe pensare che il nuovo tracciato annulli questa salita mentre in realtà il tunnel di base dovrebbe partire da un’altitudine di circa 700 m (Chiomonte è a 750 m s.l.m.). Questo è già il secondo errore grave (ieri ho documentato il primo) che riscontro nel documento facilmente riscontrabile con semplici dati disponibili a tutti. Ho il sospetto che ce ne siano altri…

I container ci passano o no?

Nel documento in 14 punti pubblicato oggi, si dice che l’attuale traforo del Frejus ferroviario non è adeguato perché, tra le altre cose, non vi entrano i container usati attualmente (punto 8 del documento). A settembre 2011 si sono conclusi i lavori di adeguamento dello stesso tunnel (qui la notizia di Repubblica), questi lavori sono costati 107 milioni di euro e si riporta che il traforo è stato adeguato agli standard europei per cui possono passare tutti i tipi di treno per pendolari e merci. Sono passati solo sei mesi dall’adeguamento. Questi container ci passano o no dal buco?