Qualcosa è cambiato?

Ho fatto una cosa che non avrei mai immaginato di poter fare… ancora me ne stupisco, ma ne sono contento.

Ho iniziato a costruire un ponticello senza vedere l'altra riva. Magari scoprirò che è troppo lontana e rimarrà un'opera incompiuta. Forse la riva che esplorerò non mi soddisferà ma l'esplorazione stessa comunque arricchisce. Potrebbe risultare in un incerto ponte tibetano. Perché no, potrebbe anche terminare in una bella opera di ingegneria civile… architettonicamente convincente.

(Alcuni cambiamenti avvengono così lentamente che tu non li avverti.
Altri avvengono così rapidamente che sono loro a non avvertirti.
–Anonimo)

Giusto per smentirmi…

Costruisco le mie "teorie" su di me basate su anni di osservazioni e di raccolta di dati, supportate da varie prove, consolidate dal tempo…
Cerco perfino di applicare il calcolo delle probabilità a sostegno di esse e ad un certo punto mi imbatto in chi, giusto per smentirmi, uscirebbe con me…

Una delle cose che odio di più, forse per via del mio orgoglio, è essere smentito. Mi sa che in questo caso devo ammettere che essere smentiti non è la cosa peggiore che possa capitare. Smentito e rismentito.
Per dirla alla latina… Non sequitur

Basta ponti

Ho un "assistente" che suggerisce di costruire ponti con campate meno campate in aria…

Non rimane che trovare la riva giusta, comincerò a seguire il corso dei fiumi. Fino alla foce c'è speranza.

Ancora ponti…

Non è che fossi molto entusiasta di recarmi al lavoro stamattina quando praticamente tutti ne hanno approfittato per piazzare un bel ponte. La cosa però ha i suoi vantaggi: treno con un sacco di posti per sedersi così ne ho approfittato per sonnecchiare ancora un po', bus senza troppa ressa… Ad un certo punto mi balena il pensiero che quasi sicuramente venerdì nessuno ha riconsegnato le chiavi in portineria e mi preparo al solito pistolotto del burbero sorvegliante sulla soglia della pensione che si è svegliato male… se prende fuoco la sala server e non trovano le chiavi, la responsabilità è mia… se non saltano fuori ste benedette chiavi è una mezza tragedia… ecc…

Invece… a sorvegliare c'è una splendida ragazza bionda e sorridente (le do anche una mano per bloccare la chiusura automatica della porta). Il cielo era un po' grigio ma un raggio di sole squarcia le nubi.

PS: naturalmente, le chiavi nessuno le aveva riconsegnate, non c'è stato nessun incendio e verranno riconsegnate stasera. Per stavolta l'ho scampata…

Fornetto sui generis

Ogni tanto mi concedo una colazione supplementare. C'è una panetteria sul percorso dalla fermata del bus all'ufficio che sforna ottime brioches di dimensioni scorcentanti e con abbondante ripieno (hanno il coraggio di chiamarle col diminutivo fagottini). Stamattina avevano solo le trecce… sporgono dal sacchetto di carta.

Una volta in ufficio, sfrutto una funzione non documentata del mio portatile: usando la CPU al 100% per la ricerca degli alieni, l'alimentatore scalda non poco. La temperatura giusta perché dopo un po' si sprigioni dal dolce da forno descritto sopra un profumino niente male.

Purtroppo, per questioni di buona convivenza, ho dovuto convenire col mio dirimpettaio di duplicare l'acquisto (il golosone…) altrimenti mi tiene il broncio tutto il giorno 😉

Dubito che la treccia rimanga intatta ancora per molto…