Chi lo vuole lungo, chi lo vuole corto

Fino a qualche settima fa, si sono versati fiumi di inchiostro e spese tonnellate di parole in difesa del processo breve. Avrebbe avuto l’effetto collaterale di cancellare migliaia di processi tra cui alcuni in particolare… Ora si è cominciato col processo lungo, appena votato in senato, avrà l’effetto collaterale di cancellare migliaia di processi tra cui alcuni in particolare però costeranno molto di più perché andranno avanti fino alla prescrizione. Ovviamente le persone che chiedono questo sono sempre le stesse.

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Dov’è il cantiere?

Ormai è passato quasi un mese dallo sgombero del presidio della Maddalena per aprire il cantiere del tunnel esplorativo ma, per quel che ho visto finora, i mezzi di cantiere sono serviti solo per aprire il cantiere stesso: piazzare New Jersey, alzare recinzioni e poco altro. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi.. però la situazione è sempre più ridicola se non fosse dannatamente seria per il futuro di tutti. Si apre un cantiere che dovrebbe chiamarsi caserma visto il rapporto militari/operai; si dice di non voler militalizzare la val di Susa e si manda un contingente di 150 alpini reduci dalle missioni internazionali; si fa una manovra finanziaria da incubo per risparmiare soldi e si buttano via centinaia di milioni oggi e miliardi domani.

Raduno degli Alpini a Chiomonte

Due mesi fa si è tenuto l’84° raduno degli Alpini a Torino con il consueto seguito di centinaia di migliaia di persone. Qualche giorno fa è stato annunciato l’uso degli Alpini del battaglione Susa di stanza a Pinerolo (del quale ho fatto parte) per presidiare il fortino messo in piedi a fine giugno. Gli Alpini sono gli stessi operanti in Afghanistan, mi chiedo che senso abbia mandarli fra le montagne in val di Susa che già ben conoscono perché sulle montagne nei dintorni si svolgono le loro esercitazioni. Sono addestrati a difendere le montagne, invece ora sono stati inviati a “difendere” chi queste montagne vuole attaccare con ferite non rimarginabili. A me viene da pensare che l’utilizzo di un corpo dell’Esercito molto ben voluto e del quale molti hanno fatto parte, non sia proprio un caso…

Pressapochismo

Stamani ho ascoltato una breve intervista di Radio Capital ad Altero Matteoli a proposito dell’utilità della linea TAV. Il giornalista ha chiesto perché occorre costruire una nuova linea ferroviaria dal momento che già esiste la linea Torino-Bardonecchia e che tra l’altro si risparmierebbero un sacco di soldi. La risposta è stata “La Torino-Bardonecchia non è la Torino-Lione e non garantisce quel servizio che può garantire la Torino-Lione”. A me come risposta sembra quanto mai vaga. Forse non tutti sanno che proseguendo oltre Bardonecchia, già oggi si può arrivare a Lione. Ho citato a memoria ma le parole sono bene o male quelle. Se si chiede a qualunque valligiano quali sono le ragioni del no alla linea TAV, costui elencherà tutta una serie di fatti circostanziati mentre le ragioni del si sono sempre vaghe: i posti di lavoro creati, dirottare il traffico dalla gomma alla rotaia, lo sviluppo…

Vigliaccheria




Vigliaccheria

Originally uploaded by Sbisolo

Scorrendo le fotografie scattate ieri, mi sono imbattuto in questa dove, ingrandendo l’immagine, mi sembra che la bottiglia contenga del ghiaccio. Il luogo è il viadotto della Ramat sopra il cantiere della Maddalena di Chiomonte. Poco dopo, la stessa bottiglia è stata lanciata sui manifestanti NO TAV ai quali ho lanciato un grido per avvertirli del pericolo. C’era qualcosa di strano perché da lontano mi era sembrato una bottiglia da mezzo litro di plastica ma il rumore prodotto all’impatto col terreno non corrispondeva. La giornata era calda ed il ghiaccio si sarebbe sciolto rapidamente senza lasciare prove. Fortunatamente nessuno è stato colpito.

Lacrimogeni

C’ero anch’io domenica 3 luglio a Chiomonte. Sono arrivato col corteo proveniente da Giaglione (da cui proviene metà della mia famiglia) ed ero posizionato sotto il viadotto autostradale della Ramat ad una certa distanza dalle reti di recinzione del “cantiere” della Maddalena abbastanza sicuro di non essere raggiunto da lanci di lacrimogeni.

Io ritenevo che i gas lacrimogeni venissero utilizzati per disperdere grossi raggruppamenti di persone ed annullarne le intenzioni aggressive. Non è così. Sul viadotto, che corre ad una cinquantina di metri di altezza, erano posizionati tre o quattro furgoni grigio-verdi della Guardia di Finanza e si vedevano una decina di rappresentanti dell’arma con un paio di altre persone che non so classificare che ogni tanto si affacciavano dal parapetto a vedere chi c’era sotto. Assieme a me c’erano non più di una decina di persone che, anche volendo (ma non volevano) non potevano manifestare intenzioni aggressive se non a parole per via della distanza. Ebbene, ogni tanto vigliaccamente partivano raffiche di 5 o 6 candelotti di gas lacrimogeno CS, come indica la dicitura sul contenitore. Fortunatamente la traiettoria è prevedibile e ci si abitua presto ad alzare la testa per individuare l’arrivo dei candelotti dopo aver sentito il rumore sordo del lancio per cui nessuno è stato colpito nelle mie immediate vicinanze. Qualcuno nei dintorni non è stato altrettanto fortunato.

A sarà düra!