Insofferenza

Ormai è quasi un mese che continuo a darmi dello stupido… quella notte potevo evitare di dire (o meglio scrivere)… magari sarebbe stato più semplice o forse no. Son convinto che le cose non avvengono mai per caso. Magari era inevitabile, forse non è stato del tutto inaspettato perché qualche sospetto probabilmente c'era. Anzi, di questo possono esserne ragionevolmente sicuro perché ci sono alcune persone ("alcune" è quantificabile in un numero appena superiore ad uno…) che ho scoperto conoscermi più di quanto mi aspettassi.

Certo che almeno ci sarebbero stati modi, situazioni e luoghi migliori ma è inutile recriminare.

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Sogni

Devo cominciare a preoccuparmi? Sono comparso nel sogno di una persona che non conosco neppure così tanto. A quanto pare ci stavo provando con una ragazza che gli piace…

Qualche esperto freudiano (o almeno di smorfia napoletana) può fornire la sua interpretazione?

Non vorrei che sia in corso una mia trasformazione in un novello Freddy Kruger (un po' meno truculento). Magari il poco dormire fa sì che invada i sogni degli altri… mah.

Se comparissi direttamente nei sogni delle ragazze, sarebbe meglio. Ma questo è un sogno 😉

Seven

Per uscire un po' dai soliti post, accetto l'invito di Gattonero a partecipare alla staffetta per "parlaci del tuo rapporto coi sette peccati capitali”.

  • Gola: mangiare mi piace ma non da solo. Cioccolato in tutte le sue forme (dai giandujotti alla voluttuosa torta di Frieda, dolci di tutti i tipi, se cucinato bene mangio praticamente di tutto senza particolari conseguenze.
  • Superbia: non c'è problema, ho sempre avuto un'autostima prossima allo zero e si vede. Cerco di nasconderlo ma
  • Ira: evento estremamente raro, quasi sconosciuto
  • Lussuria: direi, poche occasioni per cadere in peccato…
  • Invidia: la giusta invidia che può servire da stimolo
  • Avarizia: avaro? No, non direi. Rapporto equilibrato col denaro ma ci sono casi in cui non bado a spese.
  • Accidia: non sono tanto sicuro ma in certi periodi può capitare… non capisco perché sia considerato un peccato!  

Da recente bloggatore, ho solo Civvì da invitare ad aggiungersi alla catena.

Oggi esco presto…

Avrei ancora un sacco di cose da fare ma le 8 ore a contratto le ho ormai superate e c'è un sole così invitante, il giusto teporino e un cielo azzurrissimo. Voglio scrollarmi di dosso l'inverno. Prendo il bus, non arriva… un po' di pazienza e in stazione ci arrivo giusto in tempo per salutare il treno appena partito.

Poco male, mezz'ora dopo ce n'è un altro che parte puntuale, parte… e puntualmente si ferma (in galleria). Mi metto ad ascoltare un po' di Doors e mi metto un po' in stato di dormiveglia. Mi risveglio completamente quando la musica finisce… siamo ancora fermi! Arrivo a destinazione che ormai è buio e che ormai sono un po' alterato.

Pazienza, almeno per una volta sarò puntuale per lo "stato avanzamento lavori" del mercoledì, accendo PC e router. Nel frattempo mangiucchio qualcosa che ormai son quasi le 9 e torno al PC. Porca miseria! Non accedo! Di solito in pochi minuti si risolve. Di solito…

In televisione i soliti duelli elettorali (ancora 10 giorni di pazienza…), allora mi do ad una lettura impegnata: "Nick Carter" e per una volta a nanna a mezzanotte.
Uffa. 

Pazza primavera

Oggi il primo temporale della stagione (un po' presto direi…). In un attimo è diventato scuro. Qualche minuto dopo i goccioloni, forse un po' di grandine a tamburellare violenti sui lucernari. Un paio di tuoni e lampi a squarciare l'aria. Rapido come è arrivato, se ne è andato ed è spuntato il sole, chissà se mi sono perso l'arcobaleno…

Sono uscito mezz'ora dopo: non c'era più traccia della più piccola nuvola in cielo, tutto spazzato via dall'impetuoso vento marzolino che scuote gli alberi ancora in attesa di esplodere nel loro vigore primaverile.

Lo stesso accade a volte alle persone. In un attimo si adombrano, un pensiero scuro passa per la testa, ma di solito dura poco e torna il sorriso. Non è grave, non c'è da preoccuparsi, è questa strana stagione.

Irritazione

Non pensavo che un post su un blog potesse irritarmi tanto. Trovo ingiusto essere tanto vaghi da poter indurre qualcuno a pensare di esserne in qualche modo coinvolto, magari esserne anche sinceramente dispiaciuto e non sapere il perché e magari prendersela per non averlo capito. E' vero che sul blog puoi scriverci quello che vuoi, e si è liberissimi di non leggerlo ma… se lo scrivi è anche perché sai che qualcuno che ti conosce lo leggerà.

I bit possono essere pesanti.