Dell’Utri scienziato

Il fatto che una serie di 34 senatori dell’attuale maggioranza di governo tra i quali Dell’Utri e Nania si mettano a discettare di climatologia con simili motivazioni mi fa veramente paura soprattutto perché potrebbero essere presi sul serio, altrimenti potrei anche mettermi a ridere. La fonte è ufficiale, si tratta di una mozione presentata il 18 marzo 2009 leggibile a questo indirizzo.

Ora qualche commento.

Anche senza capire di climatologia, mi pare evidente che si cominci subito col mischiare mele e pere: il fatto che 650 scienziati abbiano espresso dei dubbi sulla correlazione fra aumento della CO2 nell’atmosfera ed attività antropica e che siano 52 i redattori dell’ultimo rapporto dell’IPCC non ha nessuna relazione. Poi si continua giudicando insignificante un aumento del livello della temperatura medio di meno di un grado, forse ben pochi degli astanti in aula sono in grado di giudicare cosa significhi ma a loro probabilmente basta dire che è meno di uno per giudicarlo piccolo. Il massimo lo si raggiunge quando scrivono, cito letteralmente:
per osservare che, se pure vi fosse a seguito dell’aumento della concentrazione dell’anidride carbonica nell’atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all’ambiente, all’economia e all’incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici.

Vorrei ridere ma non ci riesco.

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Tutti insieme appassionatamente

Cito da “Repubblica” su un articolo a proposito dei prossimi provvedimenti del piano casa:

Entrando nel dettaglio sul contenuto del provvedimento, Berlusconi ha spiegato che il piano consentirà “a chi ha una casa e che, nel frattempo ha ampliato la famiglia perché i figli si sono sposati e hanno dei nipoti, di aggiungere una stanza, due stanze o due bagni con servizi annessi alla villa esistente”.

Forse non si è accorto che ormai da qualche anno, è abbastanza raro che si viva tutti nella stessa casa, figli, nipoti, nonni…

Pastette e cemento

Il presidente della Sardegna Cappellacci è appena stato eletto che già si comincia con gli scambi di favori fra lui ed il suo capo. C’è pronto un bel progettino nuovo nuovo intitolato “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per promuovere l’utilizzo di fonti di energia alternativa” stilato da Cappellacci, Galan e Berlusconi che permetterebbe di ampliare, in deroga a piani regolatori e regolamenti i volumi degli edifici in una misura che varia dal 20% al 35% a seconda dei casi, sembrerebbe che l’intento sia quello di migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Il problema è che non occorrerebbe più il permesso per procedere ma solo una certificazione prodotta dal progettista inoltre eventuali abusi sarebbero ripianabili con un ravvedimento operoso. Praticamente l’ennesimo condono.

PS: da un po’ di tempo per i presidenti delle regioni italiane mi sembra sia ormai ubiquo appellarli come governatori alla maniera degli stati federalisti. Abbiamo già qualcuno che si occupa di cambiare le parole per alterare la realtà come in “1984” di Orwell?

Un po’ di rosa

La mia intenzione era di appuntare queste sensazioni già venerdì sera ma molto prosaicamente un problema con la connessione ad Internet me lo ha impedito e quindi lo faccio ora…

In certi periodi dell’anno il viaggio di ritorno dal lavoro coincide con il tramonto e l’andata con l’alba (è successo che fossero invertite ma questa è un’altra storia), anche se la sede di lavoro è cambiata, la direzione di viaggio è sempre verso ovest per cui anche senza distogliere più di tanto l’attenzione alla guida a volte è possibile ammirare il tramonto. Forse sarò banale però questo fenomeno continua ad attrarmi in modo particolare, più volte l’ho descritto in queste pagine e probabilmente questa non sarà l’ultima. In fondo si tratta sempre del solito Sole che quotidianamente sparisce più o meno lentamente alla nostra vista ma riesce a produrre una così vasta gamma di colori ed effetti da sorprendermi e me lo posso godere anche senza pagare il biglietto.

Nella rappresentazione di quella sera il cielo si presentava particolarmente rosato e quando il Sole ormai non era più visibile dietro la lunga cortina delle Alpi solo le nuvole più in alto ne erano illuminate. Se ci si vuole render conto dell’aumento del traffico aereo nel corso degli anni, è sufficiente considerare tutte quelle scie che si incrociano nel cielo e che per qualche istante sembrano accendersi sullo sfondo più scuro, in fondo quello che vedo è solo vapore acqueo alla faccia dei complotti sulle scie chimiche.

Pochi minuti dopo quasi tutto era sparito e parean le stelle come diceva Poliziano e con loro la Luna che evocava in me un’altalena appesa ad una stella, che poi prorio stella non era (trattavasi di Venere) ed i fili erano solo nella mia immaginazione ma se non sono un po’ precisino, qualcuno magari non mi riconosce.

Tutto qui.