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La prima fine d’anno con questo blog. Per la prima volta quest’anno ho organizzato il Capodanno con settimane d’anticipo.
Questo il programma:

  • telefono acceso
  • computer acceso e connesso
  • spero che nessuno telefoni

PS: spero che alcuni non telefonino

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Quota zero

Ci sono giornate, d’inverno, che c’è la nebbia. È buio e dalla finestra si vede poco più che un indefinito alone tinto di giallo dalle luci ai vapori di sodio. Poi ingrigisce un poco. Greve come se il cielo non avesse più voglia di sostenere le nuvole. E il freddo. La giacca non funziona, non fa da barriera. Si è pervasi dall’umido. Niente riferimenti attorno, niente contrasti, grigi su grigi. Poi scende nuovamente la notte. Senza stelle.

Forse con una cioccolata calda….

Convenscion

Anche quest’anno s’è consumato il rito della festa aziendale prenatalizia. A sentire i soliti tabloid inglesi, da quelle parti succedono cose turpi… A dire il vero è da molto che non praticavo il genere, 6 anni fa cena in posto di lusso sulla collina torinese… poi è toccato ad un anonimo hotel per proseguire con un buffet in piedi nei sotterranei della sede… da lì in poi neanche più l’agenda o il calendarietto (magari è servito per un cassintegrato in meno…)

Quest’anno ritrovo subito dopo pranzo sulle alture bergamasche, aria frizzante e cielo pesante ma il posto non è niente male (un tantino artificioso per i miei gusti). Il discorso dello zio (così lo chiamamo l’amministratore) a volte ricorda Palmiro Cangini, l’assessore alle varie ed eventuali ma lo spazio riservato ad un suo amico missionario laico da una vita in Africa e i pacchi dono di Libera sono significativi. Un commento speciale per il gruppo del quale faccio parte… additato ad esempio di quelli che fanno anche più di quello che sarebbe lecito chiedere (un posto dove il concetto di lavorare mezza giornata non significhi lavorare dodici ore non mi capita neanche per sbaglio eh…)

Nel programma c’era una strana voce… “momento ludico-ricreativo”, tutti divisi in gruppi di dieci ed ecco che arriva il Quizzone! La prima serie di domande non è bastata… Spareggio tra tre gruppi e poco prima della cena, la proclamazione dei vincitori. Il lauto premio, o miei lettori, lo rivelerò a tempo debito… non c’è fretta.

Qualche volto che finora era solo una voce od un indirizzo e-mail… la lauta cena e l’invidia dei colleghi… poi il ritorno. Ho stabilito il nuovo record di lentezza, 4 ore e mezzo Bergamo-casa… autostrada chiusa e girovago per strade sconosciute assieme ad altri… tanti, troppi!