Ricordi mangerecci e dietologi

Tanti, tanti anni fa, per merenda ogni tanto mi veniva preparato un manicaretto molto sofisticato di preparazione lunga ed elaborata, la ricetta è la seguente:

Ingredienti

  • pane
  • burro
  • un cucchiaino di zucchero
  • cacao in polvere

Preparazione

Tagliare una fetta di pane, spalmarci sopra del burro (meglio se quello fatto con latte di cascina di quel bel colore giallo e non bianchiccio simil margarina), spargervi un cucchiaino di zucchero (o due) ed infine spolverare di cacao dolce o amaro a seconda dei gusti. Gustare appena pronto.

Non so se questa ricetta incontri l’approvazione degli esperti di nutrizione ma a me piace… alla faccia del Mulino Bianco.

Aria in movimento

Persino la periferia milanese assume un aspetto migliore col vento. Nelle sere passate, più volte si è alzata una brezza decisa ad annunciare temporali lontani. È bello avvertire l’aria che soffia sul viso, vedere le nuvole che corrono nel cielo scuro coprendo e scoprendo la luna, udire lo stormir delle foglie nel parco solitario. Non aver ancora voglia di tornare nella camera d’albergo con moquette scura più o meno floreale sul pavimento e tappezzeria in tessuto beige alle pareti. Cambi di stanza ma quello che cambia è solo un numero. Meglio stare ancora un po’ fuori, vagare senza meta senza granché da esplorare e scoprire che perlomeno i parchi abbondano. In lontananza solo le luci rosse sulla cima delle alte torri bianche con le finestre illuminate.

Compleanno

Non ho mai festeggiato con entusiasmo il mio compleanno forse anche perché cade in un periodo ormai vacanziero… o più probabilmente perché non amo essere al centro dell’attenzione. Stava per diventare un’abitudine che lo festeggiassi da qualche parte lontano da casa, son diventato maggiorennne sull’isola che ha dato i natali a Napoleone ed ho festeggiato (si fa per dire) l’ingresso negli “-enta” in una sperduta località nelle Highlands scozzesi. Quest’anno invece ero in un ristorate con la clientela tipica di un giorno di metà settimana (quasi nessuno) seduto solo ad un tavolo accanto alla vasca contenente due aragoste dalle chele rese innocue con un nastro. Alla fine mi sono cercato gli auguri facendo partecipe il cameriere della ricorrenza… al momento del dolce/caffè mi ha convinto a prendere un profiterole per tipo tanto da riempire un piatto di discrete dimensioni naturalmente con abbondante aggiunta di panna… il cioccolato mostra sempre i suoi benefici effetti sul morale.

Non tutto è stato così triste… a quanto pare vi sono tante persone che si ricordano di me… il primo augurio è arrivato a voce appena 8 minuti dopo la mezzanotte (il più vicino e lontano…) poi fra SMS, e-mail, auguri wikipediosi, chat… ripensandoci non ero così solo a quel tavolo.