Vaticini

Sto affinando una nuova arte divinatoria: l’apertura della pellicola di alluminio che sigilla il vasetto di yogurt è quanto mai aleatoria, per quanto si presti attenzione la probabilità che venga via tutta d’un pezzo rimane ridotta. Si può strappare in due parti di dimensioni analoghe. Può rimanere uno spicchio a dividerla in due che poi per toglierlo per forza ti impiastricci le dita del contenuto oppure, quando sei proprio convinto di esserci riuscito ecco che lui, infame traditore, lascia indietro uno spicchietto. L’evento che odio maggiormente è senza dubbio quando rimane qualche sottile scaglia argentata incollata al bordo…

Si potrebbe spiegare tutto in termini di pressatura o temperatura non uniforme al momento del fissaggio della pellicola al bordo, trazione dell’apposita linguetta secondo una direzione non perfettamente perpendicolare al piano individuato dal bordo del vasetto stesso… oppure abbandonarsi alla superstizione e trarre auspici sull’andamento della giornata, la vita, la salute, l’amore, l’andamento delle crisi di governo e chi più ne ha più ne metta.

Dovrò mettermi a studiare approfonditamente la fenomenologia del’apertura del vasetto, trovare un nome adatto, analizzare il comportamento con esemplari di varie marche… oppure ho visto in vendita barattoli in vetro con coperchio a vite.

La vita d’albergo è alienante?