Quote

Nel documento del governo pubblicato ieri per divulgare i motivi per cui occorre realizzare la linea AV fra Torino e Lione (TAV/TAC) si afferma che la salita al traforo del Frejus “costringe i treni ad una salita di 1250 metri di quota”. La linea attuale arriva alla massima quota di 1338 m s.l.m. La matematica, che non è un’opinione, dice che 1338-1250=88m. Mi chiedo come abbiano fatto i conti perché Torino è a 239m s.l.m, forse che fanno una stazione a 150 m di profondità? Oltre questo, il modo in cui è scritta la frase, farebbe pensare che il nuovo tracciato annulli questa salita mentre in realtà il tunnel di base dovrebbe partire da un’altitudine di circa 700 m (Chiomonte è a 750 m s.l.m.). Questo è già il secondo errore grave (ieri ho documentato il primo) che riscontro nel documento facilmente riscontrabile con semplici dati disponibili a tutti. Ho il sospetto che ce ne siano altri…

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Omeopatia di mare

In questi giorni si è diffusa la notizia che la Boiron, nota multinazionale che produce preparati omeopatici, ha ingiunto al gestore di Blogzero di rimuovere i riferimenti fatti qui e qui all’azienda nell’ambito della critica mossa all’omeopatia. Nel mio piccolo voglio diffondere anch’io la notizia ed aggiungere qualche dubbio sull’omeopatia. Secondo me il grosso del successo dell’omeopatia è dovuto al fatto che è facile trovare la vicina di casa o lo zio che ti dicono che “avevo il raffreddore, ho preso questo coso omeopatico qui e mi è passato tutto”. Di solito il raffreddore passa anche senza nessuna cura, gli antibiotici non servono perché si tratta di virus ed in genere basta riguardarsi un po’. Un dubbio mi assale… dal momento che i principi omeopatici sono più potenti se sono più diluiti, come fa l’acqua a tornare a non essere una medicina? Non c’è depurazione che tenga… L’acqua di mare magari cura tutto. Qualcuno mi spieghi.

Raduno degli Alpini a Chiomonte

Due mesi fa si è tenuto l’84° raduno degli Alpini a Torino con il consueto seguito di centinaia di migliaia di persone. Qualche giorno fa è stato annunciato l’uso degli Alpini del battaglione Susa di stanza a Pinerolo (del quale ho fatto parte) per presidiare il fortino messo in piedi a fine giugno. Gli Alpini sono gli stessi operanti in Afghanistan, mi chiedo che senso abbia mandarli fra le montagne in val di Susa che già ben conoscono perché sulle montagne nei dintorni si svolgono le loro esercitazioni. Sono addestrati a difendere le montagne, invece ora sono stati inviati a “difendere” chi queste montagne vuole attaccare con ferite non rimarginabili. A me viene da pensare che l’utilizzo di un corpo dell’Esercito molto ben voluto e del quale molti hanno fatto parte, non sia proprio un caso…

Lacrimogeni

C’ero anch’io domenica 3 luglio a Chiomonte. Sono arrivato col corteo proveniente da Giaglione (da cui proviene metà della mia famiglia) ed ero posizionato sotto il viadotto autostradale della Ramat ad una certa distanza dalle reti di recinzione del “cantiere” della Maddalena abbastanza sicuro di non essere raggiunto da lanci di lacrimogeni.

Io ritenevo che i gas lacrimogeni venissero utilizzati per disperdere grossi raggruppamenti di persone ed annullarne le intenzioni aggressive. Non è così. Sul viadotto, che corre ad una cinquantina di metri di altezza, erano posizionati tre o quattro furgoni grigio-verdi della Guardia di Finanza e si vedevano una decina di rappresentanti dell’arma con un paio di altre persone che non so classificare che ogni tanto si affacciavano dal parapetto a vedere chi c’era sotto. Assieme a me c’erano non più di una decina di persone che, anche volendo (ma non volevano) non potevano manifestare intenzioni aggressive se non a parole per via della distanza. Ebbene, ogni tanto vigliaccamente partivano raffiche di 5 o 6 candelotti di gas lacrimogeno CS, come indica la dicitura sul contenitore. Fortunatamente la traiettoria è prevedibile e ci si abitua presto ad alzare la testa per individuare l’arrivo dei candelotti dopo aver sentito il rumore sordo del lancio per cui nessuno è stato colpito nelle mie immediate vicinanze. Qualcuno nei dintorni non è stato altrettanto fortunato.

A sarà düra!

Memento

Meno male che c’è il World Wide Web per archiviare le cose del recente passato. Il ministro degli interni attualmente in carica che ha ordinato di agire con la forza per sgombrare il presidio No TAV della Maddalena di Chiomonte (e che si è poi complimentato per come è andata) è la stessa persona che solamente sei anni fa scriveva quanto riportato qui. A leggere quell’articolo si può essere d’accordo con molte delle affermazioni. Si parla di un’occupazione di un’autostrada per quaranta giorni nei pressi di Varese giudicata “protesta giusta”. Cosa c’è di diverso ora per cui è diventato giusto allontanare con la forza di duemila agenti e centinaia di lacrimogeni quelli che hanno tenuto un presidio per 43 giorni?

Delega totale

C’è un aspetto che mi dà oltremodo fastidio della vicenda relativa al tentativo di annullamento del referendum sul nucleare in Italia: Sua Bassezza ha dichiarato che vuole evitare di far decidere agli italiani su un aspetto tanto importante in un momento influenzato dagli accadimenti recenti a Fukujima. Io mi sento profondamente offeso da tale dichiarazione in quanto ritengo di poter effettuare una valutazione contestualizzando gli accadimenti. Sicuramente la vicenda può influenzare la mia decisione ed è giusto che lo sia. Non voglio che gli italiani siano dichiarati incapaci di intendere e volere con tutore unico il nostro illuminato governo, naturalmente illuminato dal fulgore di Sua Bassezza che si sacrifica totalmente per il bene di tutti noi…

Referendum ad personam

Dopo più di due anni passati a cercare di convincere gli Italiani che è buona cosa costruire nuove centrali nucleari, ecco che anche questo viene sacrificato con l’unico scopo di distogliere l’attenzione dalla questione del legittimo impedimento. Prima si scorporano elezioni amministrative e referendum, sprecando 300 milioni di € ed ora che il maremoto in Giappone ha creato tanto interesse sulla questione da rischiare di superare il quorum, ecco che si sacrifica anche questo.