Nidi di fango

Era molto tempo fa, casa dei nonni. In un angolo in ombra lassù in alto fra la falda del tetto ed il muro, puntuali ogni anno giungenvano dall’altra parte del mondo due rondini, magari del nido non era rimasto molto ma con un po’ fango e qualche filo d’erba secca nel giro di breve tempo era rimesso a nuovo. Ad un certo punto entrate ed uscite dalla piccola apertura si facevano frenetiche e così si indovinava che una nuova nidiata era lì.  I nonni ormai non ci  sono  più, la casa rimane spesso vuota, forse sul muro si intravede ancora qualche traccia di fango secco di quel  nido che magari sparirà quando dovrò farlo pitturare. Forse è una mia impressione ma insieme a quelle rondini se ne sono andate via quasi tutte le altre, sempre più raramente le vedo prima del temporale saettare nell’aria con la caratteristica coda a due punte mentre inseguono insetti con rapidi cambi di direzione.

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