È successo di nuovo

Nell'arco di pochi giorni, sono riuscito per la seconda volta a perdere il treno al mattino… nell'arco di 15 anni da pendolare le posso contare sulle dita di una mano. Il motivo è semplice, non posso pretendere di andare a letto dopo le 4 ed alzarmi alle 6.48…

È così interessante, c'è ancora così tanto da scoprire fra le righe, la sensazione di essere considerato. Il sonno rimane un lontano ricordo…

     Lo viso mostra lo color del cuore. –Dante Alighieri

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Pan per focaccia

Qualche tempo fa fui "accusato" di non accettarmi, di vedermi solo in modo negativo. Solo mere questioni logistiche probabilmente si frapposero ad intentare ulteriori controesempi alle mie dimostrazioni condotte a sostegno di quanto io andassi affermando. Qualche dubbio che in fondo potesse anche avere ragione me lo insinuò…

Non paga, ha voluto nuovamente dimostrare che avessi torto marcio… questa volta non c'è riuscita. La presentazione delle prove ha comportato un effetto collaterale, un po' dell'intrigante mistero si scioglie (nel migliore dei modi)…

Guerra e pace

Domenica mi sono dedicato alla prima vera uscita montana dell'anno. La giornata si prospetta meteorologicamente buona, il sole splende luminoso e vivido, soffia un po' di vento che fa presagire temperature un po' rigide salendo di quota. La procedura è ormai collaudata da qualche anno, le persone sono più o meno sempre quelle, il luogo del ritrovo è sempre lo stesso. Sono soddisfatto di essere stato io l'iniziatore del gruppo all'esplorazione delle innumerevoli mete dei dintorni ma è stato facile, è bastato scegliere un posto stupendo nel periodo giusto raggiungibile senza grosso impegno e permeato di vicende millenarie.

La meta una volta tanto non la scelgo io, si preannuncia una gita agevole. Partiamo, a metà strada mi accorgo di aver dimenticato la fotocamera digitale, peccato perché fra tanti scatti uno o due a volte di solito mi soddisfa. In meno di un'ora raggiungiamo il punto di partenza. La strada è agevole, purtroppo frequentata da qualche motocicletta e fuoristrada. Il sole è intenso e la temperatura piacevole. Lungo il percorso, riesco anche a scambiare qualche SMS e quei curiosoni che mi accompagnano immaginano chissà che intrallazzi… e io subdolamente decido di non soddisfare la loro curiosità.

In poco più di due ore raggiungiamo il forte di Praman a 2186 m d'altezza. Non c'è quasi nessuno, giusto una coppia intenta nel pranzo. Fotografia di rito. Esploriamo brevemente l'interno fra pavimenti crollati, piccole stalattiti in formazione, mucchi di ghiaccio che probabilmente supereranno l'estate. Raggiungiamo la sommità della costruzione che fa tutt'uno con la cima dell'altura, delle bocche da fuoco rimangono solo i grossi alloggiamenti che le ospitavano. Non conosco la storia di questo forte ma immagino le fatiche di chi costruì la struttura, chissà come portarono in vetta cannoni e corazze, i soldati qui attestati d'estate ma soprattutto d'inverno. I cannoneggiamenti a scuotere anche le rocce. Oggi solo il vento sussurra fra le feritoie lontano nel tempo da quegli eventi.

Individuiamo per pranzare un'area fra i pini poco discosta che risulta riparata dal vento. La piacevolezza della temperatura ed il sole inducono un po' di torpore. Niente di meglio che appoggiarsi fra l'erbetta primaverile con lo stormire delle fronde a fare da colonna sonora. Ancora qualche scambio testuale, fra una battuta e l'altra, segnali di scaramucce virtuali fra persone reali, mio malgrado sarò coinvolto ma per il momento le relego in secondo piano. Mi ritrovo a riflettere su un rapporto che non saprei bene definire. Amicizia? Posso dire di conoscerla? Mai vista e mai sentita, solo letta ed immaginata eppure presente. Mi mancherebbe. I pensieri si confondono nel dormiveglia.

Ci apprestiamo al ritorno, una cima nei dintorni sembra una meta promettente. La discesa è semplice, si procede chiacchierando, gli altri sempre più curiosi sui presunti intrallazzi… Soddisfatti, un po' stanchi, leggermente scottati rincasiamo.

Confessioni

Rendersi conto che è (stato) più semplice parlare liberamente con una persona che non si conosce distante 1.000 miglia, ignorando gli amici a due passi.

Interrogarsi su quali siano i processi mentali che conducono a fidarsi comunque in un ambito nel quale sarebbe estremamente semplice simulare di essere chi non si è ma questa possibilità non mi sfiora minimamente.

Proseguire perché si è curiosi di conoscere meglio cosa si nasconde, il gusto di indovinare, intuire, leggere tra le righe, giocare un po'.
Ricevere conferma di aver qualcosa in comune.

…da scambi nella notte.

Inquietudini

Si prospetta un ottimo fine settimana, rivedrò persone a cui tengo molto, pregusto lauti pasti, splende il sole… Eppure, nubi indefinite percorrono i miei pensieri. Passerò una vita alla Emilio Drogo, una vita a scrutare il deserto dai bastioni della Bastiani pronti a cogliere la polvere che si solleva in aria a segnalare l'arrivo dei Tartari, tanto temuti quanto inconsciamente attesi. Solo falsi allarmi… e alla fine ci si scoprirà vecchi e inutili con l'impressione di aver sprecato una vita.

Niente paura. Arriverà il vento a spazzare via le nubi….