Ideologia

Stamani ho sentito Roberto Castelli, attuale sottosegretario alle infrastrutture bollare l’intera protesta NO TAV come puramente ideologica. Io mi chiedo cosa ci sia di ideologico nel criticare un’opera che ha come maggior punto a favore quello del portare progresso.

A questo punto proporrei di ricoprire il Tevere così da trasformarlo in una infrastruttura per l’attraversamento di Roma ed estendere l’esperienza anche sull’Arno a Firenze. Ci si può costruire sopra qualche linea di metropolitana leggera così diventa anche un intervento per l’ecologia e se qualcuno protesterà, lo si potrà accusare di essere antiquato, di pensare solo ai propri interessi perché magari ora ha la casa con l’affaccio sul fiume e di non accettare un progetto talmente progressista che nessuno l’ha mai fatto al mondo (almeno spero che non sia mai stato fatto).

Il progresso non è costruire il grattacielo più alto o il tunnel più lungo del mondo: già qualche millennio fa gli Egizi realizzarono costruzioni d 150 metri d’altezza. Il vero progresso potrebbe essere riuscire per esempio a coibentare efficacemente tutte le abitazioni d’Italia facendo sì che si abbia lo stesso confort per chi le abita con una frazione dei costi e degli impatti ambientali.

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