La luce della Luna

Son stati giorni inaspettatamente intensi questi ultimi, ho raggiunto forse un punto critico. Tempo fa mi è stato detto che la felicità la si deve trovare in se stessi e non dev’essere legata indissolubilmente ad un’altra persona. Ho capito che questo era un concetto importante ma non riuscivo pienamente a comprenderlo e farlo mio. Era chiaramente una di quelle cose che non si possono spiegare, bisogna arrivare a capirle da soli. Credo ci siano molti modi, io ho capito prima di tutto di essere bravo a costruirmi l’infelicità se predisposto dagli eventi. È strano come a volte si cerchi appositamente di esser tristi, ti sembra che così facendo la cosa diventi più importante. Peccato che questo abbia almeno un paio di effetti collaterali, prima di tutto si riesce a creare come un vortice che ti fa sentire ancora peggio soprattutto perché vedi le cose nel modo peggiore che riesci ad inventarti (e diventi anche piuttosto in gamba in questo), seconda cosa, sembra sia contagioso per cui non stupirti se prima o poi la gente ti eviterà come un appestato.

Ora non so se questo è un percorso obbligato, non so se sia stato il rendermi conto che questo riesca a far uscire cose di me che spero neanche mi appartengano fino a ferire chi mi vuole bene, non so se sia stato determinante parlare con una persona importante per me ma frullando questo tutto assieme per una notte o per un mese ho ottenuto di alzarmi, svegliarmi e chiedermi che cosa cavolo stessi cercando di fare/dimostrare a me o a quella piccola parte del resto del mondo che sa che esisto… Ieri comunque pioveva, in effetti non è che questa cosa porti la felicità… i dolori permangono, con tutta la loro importanza ma almeno sarò in grado di ascoltare chi mi parlerà (e pensare che mi è stato detto più volte che sono un buon ascoltatore).

Oggi è successa una cosa poco comune, oggi è venerdì che di solito detta un generale peggioramento del tempo, giusto in tempo per rovinare il fine settimana e invece… stamattina non pioveva, anzi, si notava una tenue colorazione azzurrina trasparire dietro un leggero velo grigio e oggi dopo pranzo dal quarto piano di ******** son riuscito a scorgere addirittura i monti in lontananza!

Stasera al ritorno, ormai buio, procedendo verso nord sulla tangenziale vedo sulla mia destra una grande palla bianca in cielo che senza neanche bisogno di fissarla a lungo, mostrava i suoi mari ed i suoi crateri. Mi piace guardare la Luna e mi è dispiaciuto pochi istanti dopo rendermi conto che svoltando in direzione ovest l’avrei avuta alle spalle per tutto il viaggio tanto che durante qualche sorpasso sbucava nello specchietto retrovisore sopra i fari delle automobili che mi seguivano…

Ora attraverso la finestra sul tetto aggiunge la sua luce riflessa a quella tenue della tastiera…

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