Ricordi e immagini

Qualche giorno fa, ispirato da eventi accidentali, mi sono ricordato di una poesia che lessi su un’antolologia forse 15 anni fa. Di parole ne ricordavo poche ma mi rimase impressa la scena, come se l’avessi vista…

Ginocchi

Io sono uno studente
e studio su una terrazza
contro prati in pendio
dove erano galline su cui possono piombare falchetti detti sciss.
Da un pezzo una ragazza bruna fuorivia
va in altalena,
ogni poco mi vengono incontro
i suoi ginocchi lucenti.
Fingo di scrivere qualcosa e ad un tratto, nell’attimo che giunge alla mia altezza,
le chiedo una gomma da cancellare.
Lei subito salta giù, corre in casa,
torna fuori e mi dà soridendo
una gomma biancicante.
Cancello il bianco e poi col lapis
scrivo sulla gomma, in stampatello:
T’AMO.
La dichiarazione è così netta che arrossisco, l’attenuo fregandovi il pollice.
Adesso forse va bene, posso
restituire la gomma.
La ragazza scappa in casa,
non si fa più vedere.

Giorgio Orelli

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