Brividi

Venerdì diverso dal solito. C'è un concerto gratuito di Battiato a Torino in occasione del venticinquennale del premio Grinzane. Biglietti avuti con una certa dose di fortuna, a dispetto delle code mostrate dai giornali sono arrivato 5 minuti prima della chiusura e, sorprendentemente, una sola persona avanti a me, addetta simpatica e carina… da non credere.

La serata comincia che… arrivo in ritardo (non è colpa mia: coda in tangenziale). Si inizia con la presentazione di rito dell'evento, parole, presentazioni, parole, non troppe che la gente comincia a spazientirsi. Subito un omaggio a De André con "La ballata dell'amore perduto" intanto è sceso il buio e le nubi un po' minacciose si sono aperte. Le luci fanno ora risaltare la straordinarietà della cornice: il palazzo Reale da fondale, la cupola del Guarini dietro le quinte. Si susseguono motivi più o meno conosciuti, omaggi, il quartetto d'archi. "Povera patria" con il pubblico che sottolinea con applausi i passaggi che si rivelano sempre più attuali. Sgalambra che recita un pezzo in siciliano. Si alza la brezza che porta con se un dolcissimo profumo di fiori dal parco poco lontano e poi.. un brivido lungo la schiena quando attacca "La cura".

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore…

Se fosse accanto a me chi di cui avrei cura… ma forse un po' accanto lo è…

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce

Ma quante ne ha composte… 

 

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