È nato un nuovo cocktail: la Sbìsolica con ghiaccio.
Vi sono dubbi sulla sua composizione: per chi volesse fornire la sua versione, i commenti saranno bene accetti.
Pubblicato da Sbisolo su 30 Giugno 2006
È nato un nuovo cocktail: la Sbìsolica con ghiaccio.
Vi sono dubbi sulla sua composizione: per chi volesse fornire la sua versione, i commenti saranno bene accetti.
Pubblicato su siluri | 1 Commento »
Pubblicato da Sbisolo su 29 Giugno 2006
Non preoccuparti di cosa le altre persone stanno pensando di te.
Sono troppo prese a preoccuparsi di cosa tu stia pensando di loro.
Pubblicato su esplorazione | Lascia un commento »
Pubblicato da Sbisolo su 28 Giugno 2006
F. Gli uomini [...]
S. Ma io non faccio così
F. Ma tu sei Sbì :-*
Pubblicato su immersione | 1 Commento »
Pubblicato da Sbisolo su 28 Giugno 2006
Mi rendo conto che non ho mai scritto da queste parti dell’attività alla quale dedico più tempo, nominalmente lavoro escluso, praticamente… da valutare. Che bello vedere un sacco di persone impegnarsi per un obiettivo comune, organizzare le cose per mesi, discutere, proposte fattibili, altre meno. Cominiciare a correre un po’ quando il tempo inizia a scarseggiare ed abbandonare qualche attività non più realizzabile.
Tante sensazioni, mi rimarranno sicuramente molti ricordi. La soddisfazione di ricevere i complimenti per quanto fatto o semplicemente sentire che qualcuno si avvantaggia di quanto hai contribuito a realizzare. La curiosità per questo progetto in fondo un po’ pazzo ma che funziona lo stesso.
Qualche momento di sana follia iniziato in un momento di calma, troppa calma. Una rivolo d’acqua bollente per il sole che cola lungo la schiena, tentativi di “vendetta”, finire rotolando sul prato come dei ragazzini.
Sorridere complici dopo due brevi squilli. Ritagliarsi un attimo per comunicare con chi non c’è, attendendendo la buonanotte che giunge con lo sforzo per tenere ancora aperti gli occhietti qualche istante… Sentirsi in famiglia, facendo colazione sotto lo sguardo azzurro azzurro di una bimba sorridente che si ammira soddisfatta le manine appiccicose.
Un viaggetto nella notte cercando poi di capire se quel treno annunciato già mezz’ora prima sia quello che attendi.
Condividere le stesse sensazioni di stanchezza, soddisfazione, orgoglio.
Non lasciare più alcuna traccia fisica una volta smontato tutto. Solo più immagini, ricordi, sensazioni.
Grazie a tutti.
Pubblicato su esplorazione | 2 Commenti »
Pubblicato da Sbisolo su 21 Giugno 2006
Oggi forse è estate, al più domani. Ieri quindi è stato l'ultimo giorno di questa lunga, faticosa, primavera. Una primavera in cui alcune cose sono iniziate o meglio finite ancor prima di iniziare. Altre cose cominciate, quasi per celia, procedono, si trasformano in altro.
Chiacchiere e poco più, conoscersi, calembour, scherzi, scadenze che si avvicinano, stress, momenti di buonumore, confusione, lunghe notti che diventano brevi, fantasie, stanchezza. Sogni. Si verificano coincidenze che è difficile credere siano tali. Appuntamenti attesi. Sperimento le differenze fra forme di comunicazione sincrona ed asincrona. Qualcosa forse sta andando oltre quanto ci si aspettava, magari è quanto inconsciamente già si desiderava. Porsi l'imperativo di non voler distrarre troppo. Rivelazioni. La sensazione di esser considerato importante.
[...]lo scopriremo solo vivendo[...]
Mi preparo ad affrontare una lunga estate calda sperando in temporali clementi.
Pubblicato su siluri | 2 Commenti »
Pubblicato da Sbisolo su 21 Giugno 2006
Ho appena letto il testo di Con il nastro rosa di Lucio Battisti. Forse l'ho capito….
Pubblicato su siluri | Lascia un commento »
Pubblicato da Sbisolo su 20 Giugno 2006
Mi chiedo se sia banale cercare di sfuggire alla banalità. Essere originali a tutti i costi lo trovo un atteggiamento stupido, altezzoso, implica il ritenersi superiori agli altri.
La banalità è una cosa diversa, dipende dal modo di porsi di fronte al mondo: non è banale un tramonto? Lo possiamo vedere tutti i giorni. Una giornata di sole dopo la pioggia? Quante volte è già successo. Sentirsi spesso con una persona non diventa una banale routine?
Eppure, i tramonti sono tutti diversi… Il sole dopo la pioggia può comparire all'improvviso dopo un temporale, tornare un mattino dopo una settimana grigia… E una chiacchierata ti può sfogare qualche frustrazione, strapparti un sorriso, mettere un po' di malinconia, indurre qualche pensiero peregrino che chissà…
Pubblicato su siluri | Lascia un commento »
Pubblicato da Sbisolo su 18 Giugno 2006
Venerdì diverso dal solito. C'è un concerto gratuito di Battiato a Torino in occasione del venticinquennale del premio Grinzane. Biglietti avuti con una certa dose di fortuna, a dispetto delle code mostrate dai giornali sono arrivato 5 minuti prima della chiusura e, sorprendentemente, una sola persona avanti a me, addetta simpatica e carina… da non credere.
La serata comincia che… arrivo in ritardo (non è colpa mia: coda in tangenziale). Si inizia con la presentazione di rito dell'evento, parole, presentazioni, parole, non troppe che la gente comincia a spazientirsi. Subito un omaggio a De André con "La ballata dell'amore perduto" intanto è sceso il buio e le nubi un po' minacciose si sono aperte. Le luci fanno ora risaltare la straordinarietà della cornice: il palazzo Reale da fondale, la cupola del Guarini dietro le quinte. Si susseguono motivi più o meno conosciuti, omaggi, il quartetto d'archi. "Povera patria" con il pubblico che sottolinea con applausi i passaggi che si rivelano sempre più attuali. Sgalambra che recita un pezzo in siciliano. Si alza la brezza che porta con se un dolcissimo profumo di fiori dal parco poco lontano e poi.. un brivido lungo la schiena quando attacca "La cura".
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore…
Se fosse accanto a me chi di cui avrei cura… ma forse un po' accanto lo è…
Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce
Ma quante ne ha composte…
Pubblicato su immersione | 1 Commento »
Pubblicato da Sbisolo su 15 Giugno 2006
Prendo un treno quasi tutte i giorni ormai da 15 anni con poche pause. Incontro visi per lo più sconosciuti ma che riconosco tanto da salire su un vagone e verificare se il treno è quello giusto dando un'occhiata a chi mi circonda.
Negli anni, chissà quante persone si sono alternate: arriva un viaggiatore nuovo, lo incrocio per giorni, settimane, anni… poi sparisce… Quella con la voce stridula e antipatica senza alcun motivo evidente che spero non si sieda nei paraggi. Quello che, quando il treno parte più di un minuto dopo l'orario, comincia ad insultare ferrovie e ferrovieri con tanto di parentela fino al settimo grado. Il tossico gentile che ti chiede qualcosa per mangiare… quello che se non gli dai niente ti insulta. La ragazza dai capelli rossi carina e misteriosa che non parla mai con nessuno, appena si siede ha già il libro pronto da leggere. Quello che prende il treno sul tardi che annuncia di aver visto un alieno nel bagno e osservo le facce perplesse dei pochi viaggiatori che non lo conoscono ancora (assolutamente innocuo). La giovane coppia mano nella mano, poi un giorno uno dei due non si vede più. Persone con cui capita di intavolare qualche chiacchiera, incrociandosi ci si saluta ma non si sa neanche il nome. Creazione di piccole "comunità": tutte le mattine alla ricerca di uno scompartimento con sempre più posti liberi e poi tre a casa in maternità, uno che cambia orario, una che cambia lavoro e via così ed alla fine ritorno a leggere un libro ma capita di incontrarsi ancora per una cena. Si conoscono figli e mariti ("ah, sei tu che [...]"), si ricorda qualche episodio divertente..
Frammenti…
Pubblicato su esplorazione | 1 Commento »
Pubblicato da Sbisolo su 13 Giugno 2006
Una lunga sequenza di eventi concatenati tra loro. Una sera decidi di uscire comunque anche se non sei troppo dell’idea. Ti siedi nel solito scompartimento del treno e un giorno qualsiasi, per un motivo fra tanti, cominci a chiacchierare con una persona che hai visto in mille viaggi oppure continui a leggere il tuo libro. Chiacchieri con un amico che non vedevi da tempo e dopo un po’, quando proprio non te l’aspettavi più, ti ritrovi a lavorare nel posto che lui nel frattempo ha lasciato. Googolando capiti su un sito con un’idea bizzarra dietro e ti ritrovi ad averci speso migliaia di ore della tua vita. Ti interroghi su come e quando hai conosciuto un amico di lunga data e non te lo ricordi. Inizi un breve scambio di frasi che poi scopri allungarsi ed allargarsi per mesi.
Sono frutto di scelte? Magari, le cose sarebbero comunque andate in un certo modo indipendentemente dal singolo episodio. Inutile chiederselo.
Pubblicato su sonar | 1 Commento »